GLI ESTREMI SI INCONTRANO NELLO SQUADRISMO

Cosa accomuna il terrorista di Macerata Traini, i militanti dei movimenti di estrema destra con i loro raid, e le aggressioni da parte di sedicenti militanti anti fascisti (che a me piace chiamare sfascisti, perché l’anti fascismo è una cosa seria) ai danni di un carabiniere, o di Giorgia Meloni ad esempio? La violenza. Li differenziano il colore politico e gli ideali, ma entrambi si esprimono attraverso la violenza. Quella violenza istigata da chi parla in TV e sui giornali di “pulizia strada per strada con le maniere forti” riferendosi ai migranti presenti nelle nostre città, ma istigata anche da chi dice “lo stato è mafia” o frasi simili volte a delegittimare le istituzioni democratiche del nostro Paese, rappresentate da quelle forze dell’ordine che spesso vengono aggredite durante le manifestazioni degli estremisti di destra e di sinistra, e non solo. Oggi il dibattito è aperto sulla presunta vita o morte del fascismo e, di conseguenza, sull’utilità o meno dell’anti fascismo, e sembra a tutti un dibattito stucchevole e privo di contenuti costruttivi; l’anti fascismo è importante, ed è importante ricordare gli eventi storici che furono causa o conseguenza del ventennio fascista (che senza un’Europa forte potrebbe anche tornare di moda, come sta succedendo in vari paesi); l’Italia ha ancora bisogno di manifestazioni pacifiche anti fasciste come avvenuto il 10 febbraio scorso in tante città, ma queste manifestazioni diventano “sfasciste” quando sfociano nella violenza, e finiscono per essere uguali a quelle dei neo fascisti, con comportamenti squadristi come quelli della manifestazione di Piacenza. Sarebbe bello se la Politica prendesse davvero posizione contro ogni tipo di violenza, iniziando da quella ignobile perpetrata a Piazzale Loreto il 29 aprile del 1945, in cui furono mostruosamente esposti i cadaveri di Benito Mussolini, Clara Petacci e altre 16 persone giustiziate. Quel giorno poteva finire l’odio con l’arresto di Mussolini e dei suoi accoliti, invece quell’odio continua ancora oggi nell’indifferenza (o falsa attenzione) dei politicanti attuali.

Danilo Leone

Segretario Rete Civile – Movimento di Cultura Politica

Piacenza-video-Carabiniere-picchiato-manifestazione-antifascista

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...