Ci Consenta… #2

25289695_132311157450076_2145512037046135177_nSecondo appuntamento de “Ci Consenta…” il format targato “Rete Civile – Movimento di Cultura Politica” in onda tutti i venerdì alle ore 19:30 su Facebook. Il consueto appuntamento settimanale per discutere delle ultime notizie della settimana.

Si comincia con il botto: Caso ILVA. Ultimo appello a Melucci, Calenda spera che il sindaco si presenti. Ma senza ricordo. La trattativa va avanti ma restanmeluccio i dubbi su cosa farà Emiliano. L’incontro del 20 dicembre a Roma è confermato. Il sindaco, secondo il ministro Calenda, dovrà presentarsi al tavolo del 20 dicembre per parlare del futuro della grande industria italiana, solo dopo aver ritirato il ricorso al Tar. Dal canto suo, il primo cittadino tarantino, resta cristallizzato nelle sue posizioni. Infatti, una volta trovato un accordo al tavolo, il ricorso cadrebbe un minuto dopo, poiché ne cadrebbero le motivazioni di esistenza.

Arrivano le prime conseguenza di questa battaglia mediatica tra governo, regione e comune. A pagarne le conseguenze, però, sono lavoratori e sindacalisti:

  • Marco Bentivogli, segretario generale dei metalmeccanici Fim Cisl è stato minacciato più volte di morte attraverso lettere e telefonate anonime, avvertimenti e intimidazioni, per colpa dei suoi tweet sul caso ILVA. Dopo pochi mesi, l’Ucis (ufficio centrale interforze per la sicurezza personale) in Bentivoglicollaborazione con le Prefetture di Roma e Ancona, ha assegnato la scorta. La sua posizione sul caso Ilva è molto chiara: sì alle trattative e no ai ricorsi o guerre tra comune, regione e governo. Ha, infatti, più volte criticato apertamente il Pd accusandolo di “silenzio” durante lo scontro istituzionale.
  • Colpiti dalla guerra anche i lavoratori degli indotti che questo mese, molto probabilmente non vedranno la tredicesima e chissà lo stipendio. Mentre i commissari e politici parlano e litigano, da parte dell’industria c’è solo silenzio e gli unici a pagarne le conseguenze sono sempre e solo i lavoratori [UGL – Unione Generale del Lavoro].

In molti stanno spendendo parole sul caso. Importante è l’intervento di Claudio Signorile, più volte ministro negli anni ’80:

  • Al tavolo del 20 dicembre si dovrà andare con la volontà di trovare un accordo tra le parti. Calenda sospendendo la pregiudiziale; regione e comune dichiarando possibile la clausola di dissolvenza del ricordo. Nel documento finale dovrà essere definito questo ritiro, altrimenti il tavolo dell’impresa sarà rovesciato e le questioni riaperte. “Per qualche esperienza compiuta”, conclude, “so che il tempo però, modifica le condizioni e cancella le opportunità: alla fine non vince nessuno, perdono tutti”.

Parliamo, ora, delle Zes. In merito all’argomento si è espresso l’on. Ludovico Vico.  “il ministro De Vincenti si è impegnato a incrementare i valori massimi di Ludovico Vico

superficie delle Zone economiche speciali”. Il deputato tarantino ha anche sottolineato che la struttura fondamentale nella costruzione di una Zes è il porto, inteso come autorità portuale. Nella regione Puglia le due Zes da tenere in considerazione sono quella Jonica dell’autorità portuale tarantina e quella adriatica dell’autorità portuale barese.

Caso Condemi: assolto in appello perché il caso non sussiste, in merito al fenomeno delle case popolari nel quartiere Paolo VI. L’avvocato nel 2012, candidato alle elezioni amministrative per il centro destra, tenne una conferenza per denunciare lo stato di disagio abitativo di una famiglia cosavv codemi e rennatretta a dormire in auto. Il caso aveva suscitato l’intervento della Caritas e dell’arcivescovo. Poi, nel corso della conferenza, spuntarono le chiavi per un alloggio di proprietà comunale. Ne nacque una vicenda giudiziaria che in primo appello si era conclusa con la condanna del noto avvocato. Oggi, invece, è stato assolto poiché il fatto non sussiste. Resta ancora in piedi il processo ai danni dell’avvocato e per Cataldo Renna. Non ci sono novità in merito al caso: domiciliari per Aldo Condemi e carcere per Cataldo Renna.

Vitalizi: novità per l’ex sindaco tarantino Giancarlo Cito. A Roma slitta la decisione sul ricorso promosso da Cito. Chiesto il reintegro dell’assegno previsto per i parlamentari. Questa volta il Consiglio ha spostato l’udienza alla fine di gennaio. Nelle more la difesa di Cito aveva ricusato per ben due volte uno dei componenti deCitol Consiglio nominato dal presidente della Camera, Laura Boldrini. Si tratta del 41enne parlamentare siciliano Alfonso Bonafede, esponente del movimento 5 Stelle. Infatti, il grillino, si è più volte dichiarato contrario al vitalizio ai parlamentari. Secondo la difesa dell’ex sindaco di Taranto, la presenza in consiglio del parlamentare 5 Stelle non assicura il principio di terzietà che deve accompagnare i componenti di un organo di valutazione. Nel gennaio prossimo, in ogni caso, dovrebbe essere messa la parola fine sulla vicenda del vitalizio a Giancarlo Cito.

Magna Grecia: troppi danni e il comune ritira il bando. Torna in alto mare il progetto di ristrutturazione del più importante centro sportivo tarantino, oggetto di numerosi raid vandalici che ne hanno ulteriormente deteriorato lo stato di conservazione. Il comune ha re-stimato il valore dei danni per €1.172.316,80 (€805243,65 in più rispetto ai precedenti €367073,15 più Iva dello scorso bando).  L’Amministrazione si è ripromessa di trovare il prima possibile una soluzione per restituire il Centro Sportivo Magna Grecia alla città e ai cittadini.

Paisiello condannato a morte! L’istituto musicale tarantino chiude perché c’è la legge che lo stabilizza ma non viene applicata per una guerra in corso tra i 18 istituti ex pareggiati, una guerra tra chi ha le risorse per andare avanti e chi è invece è sull’orlo della chiusura. “Gentili famiglie, come Direttore, nonché come gePaisiellonitore, sento il dovere di scrivervi poche righe per spiegare, spero nel modo più chiaro possibile, la situazione assurda in cui si ritrova il nostro Istituto”. Inizia così la lettera che circola da qualche giorno per l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Giovanni Paisiello”.  C’è già una legge che prevede la statalizzazione del Paisiello ma senza il decreto attuativo, questa, non serve a nulla. Senza quella non si statizza niente e, il primo gennaio 2018, il personale docente verrà posto in mobilità e quindi impossibilitato a recarsi sul posto di lavoro. Di conseguenza si bloccheranno le attività didattiche a scuola e questa chiuderà.

Concludiamo la rassegna stampa del suolo tarantino con il resoconto della festa dell’immacolata e un preventivo di quelle natalizie. Il primo test è positivo. Lo shopping delle feste dà subito buoni risultati. Soprattutto per il commercio e proprio tra i commercianti c’è moderato ottimismo per le feste natalizie. Funzionano le numerose iniziative organizzate nelle zone del borgo, di via Cesare Battisti e via Liguria. Le strade dello shopping si sono animate e dCommercio Immacolatai conseguenza è aumentato il movimento per i negozi.  Funziona anche l’operazione di Ecoshopping, partita a inizio dicembre, che premia lo shopping eco sostenibile. Su tutti gli autobus cittadini, infatti, è possibile trovare un codice QR che permette di scaricare un buono sconto del 10% su tutti gli acquisti nelle attività commerciali che aderiscono.

Negli scorsi giorni si è avviato, inoltre, il programma dell’Amat per i bus grati nelle fasce orarie dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 21:00. I prossimi giorni nei quali il trasporto pubblico sarà ancora gratuito sono: venerdì 15, sabato 16 e domenica 17. Si potrà viaggiare gratuitamente anche il 22-23-24-25 e 26 dicembre. L’iniziativa dell’Amat proseguirà anche fra Natale e Capodanno: 29-30 e 31 dicembre e 1-5-6 e 7 gennaio.

Importante newsbiotestamento1 da Roma è l’approvazione della legge sul bio testamento: 180 favorevoli, 71 no e 6 astenuti. Favorevole alla legge il M5S e Partito democratico che ha proposto la legge. I ringraziamenti e le congratulazioni arrivano, infatti dal premier Paolo Gentiloni. Contrari sono, invece, Forza Italia e Lega Nord che promette una revisione della legge nel momento in cui dovessero avere la maggioranza. Anche da parte di Cei una chiusura totale mentre i medici cattolici annunciano che ci sarà una “forte obiezione”. “Il parlamento consegna al Paese una pessima legge che rischia di far virare la nostra società verso una grave forma di nichilismo, anziché consolidare gli strumenti di tutela e di assistenza. […] Questa legge privilegia un percorso orientato alla morte e non al rispetto per la vita che, per me, è un bene non negoziabile” ha detto, in proposito, Luigi d’Ambrosio Lettieri (Dit/Gal), componente commissione Sanità Senato.

“il biotestamento è finalmente una legge dello Stato. Sono fiero ed orgoglioso del lavoro portato avanti dai parlamentari del Pd.” Afferma, invece, il barese Domenico De Santis, vicepresidente del Pd (area Fronte dem)biotestamento2.

“Quell’applauso dell’aula del Senato è di tutti coloro che hanno creduto nella giustizia di questa legge e si sono impegnati perché venisse approvata in questa legislatura” aggiunge Salvatore Capone, parlamentare dem pugliese.

Tra le obiezioni troviamo quelle della chiesa cattolica: “il pollice verso dei vescovi. Legge inadatta ai sofferenti”.

Cosa sono, infine, le disposizioni anticipate di trattamento:biotestamento3

Per questa rassegna stampa è tutto e vi do appuntamento al prossimo appuntamento de Ci Consenta. Tutti i venerdì sera alle ore 19:30 in diretta Facebook.

P.S: per intervenire durante la diretta potete contattare:

  • Danilo Leone (+39 366 325 3417);
  • Oscar La Gioia (+39 348 174 4557);
  • Claudio Leone (+39 329 988 8805).

 

Danilo Leone

Segretario Rete Civile – Movimento di Cultura Politica

retecivile.mcp@gmail.com

 

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