Biblioteca Comunale e spazi per i giovani: parliamo di futuro?

È stato molto deprimente, durante questi ultimi giorni di pioggia, vedere nella Biblioteca Comunale Acclavio il personale impegnato ad evitare un allagamento raccogliendo in alcune bacinelle l’acqua piovana infiltrata dal soffitto, e questo conferma lo scarso interesse delle istituzioni nei confronti dei giovani e delle loro esigenze: quando si parla di esigenze di studenti e giovani il bilancio diventa sempre stretto e non ci sono mai fondi! Capita anche di leggere comunicati stampa di personalità politiche che parlano della Biblioteca Acclavio senza averla mai frequentata e senza essersi mai confrontati con gli utenti attivi che quella struttura la frequentano ogni giorno. In quest’ottica, speriamo che il Comune di Taranto riesca ad ottenere il finanziamento “Community Library” della Regione Puglia, ma anche i tanti fondi archivistici (spesso nelle mani dei privati) che sarebbe opportuno valorizzare tramite l’oculata digitalizzazione e immissione in rete dei dati, fondamentale per poter fornire all’alto numero di utenti servizi adeguati, insieme all’ampliamento degli orari di apertura, attualmente abbastanza restrittivi soprattutto a causa della chiusura totale nel fine settimana. Ma la speranza è anche che la politica apra un dibattito serio sulla condizione di vita dei giovani a Taranto, dibattito mai aperto seriamente, e a riprova di questo c’è l’occasione mancata di istituire il Consiglio Comunale dei Ragazzi 2017/2018.
Frequentando la Biblioteca Acclavio ci si può rendere conto di come la grande maggioranza degli utenti sia rappresentata da studenti, sia scolastici che universitari, che utilizzano gli spazi per studiare sia singolarmente che in gruppo; è assurdo che tantissimi studenti che frequentano le numerose scuole del borgo, Aristosseno, Archita, Battaglini, Pitagora e altre, debbano essere costretti ad aspettare il bus (la maggior parte delle volte in ritardo oltre che freddo d’inverno e caldo d’estate) per recarsi nella lontana Biblioteca Acclavio per potersi riunire e studiare; questo avviene perché il borgo (come il resto della città) è totalmente sprovvisto di spazi pubblici dedicati ai giovani, e l’unica struttura disponibile in tal senso diventa proprio la Biblioteca Comunale con tutti i suoi problemi; sarebbe importante se le istituzioni individuassero uno spazio nel centro cittadino in cui far nascere una “CASA DEGLI STUDENTI”, in sinergia con la biblioteca comunale, fornita di prese elettriche, wifi e magari un punto ristoro con prezzi popolari in cui gli studenti del borgo possano svolgere le proprie attività scolastiche ma anche sociali, culturali e politiche.

Inoltre siamo in attesa che si apra il dibattito sul futuro universitario della città, argomento sbandierato da tutti in campagna elettorale ma sul quale oggi nessuno è pronto a scommettere (a quanto pare), e dal quale dipende la possibilità di avere in futuro una classe dirigente cittadina migliore di quella attuale.
Claudio Leone 

Presidente Rete Civile – Movimento di Cultura Politica 

Art. Taranto BuonaSera 

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