​”Indipendentismi” e Responsabilità sovra nazionali di Antonio Eduardo Favale”

“CHI decide le opere pubbliche e d’investimento, con le tasse di CHI ALTRO, e dove?”

Cari Amici, il caldissimo periodo del Referendum Catalano, ha richiesto da parte di molti di Voi un mio esperimento circa l’assetto politico-internazionale del problema. Cercherò, per ovvi motivi di diffusione sociale, di essere molto sintetico e breve. 
Il tema in sè è molto complesso, e vi sia sufficiente infatti, osservare la strana mescolanza d’appartenenze politiche pro o contro il Referendum in Catalogna: dai “Pro” di chi si dichiara democratico, ai “Contro” di chi va con CasaPound (ma, non erano costoro i così detti Sovranisti? – Eh, tema in realtà caldissimo … 

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-Il problema vero, è molto profondo in realtà, ed ha a che vedere con il concetto stesso di “Rappresentanza sovra nazionale”: 
Sinteticamente, il Quesito si può chiarire in un quadro storico-poltico in cui le 

“Rappresentanze Federali” (come la Svizzera, in buona parte gli Stati Uniti, per molti aspetti anche l’attuale Federazione Russa, sicuramente l’Australia ed il Canada ed il Commonwealth di origine britannica, e nel suo piccolo anche Israele),  
– “NO TAXATION WITHOUT REPRESENTATION” – 
si pongono a confronto con le 
“Rappresentanze Centraliste” (modello per tutti, la Francia post Napoleonica, grandissima nazione ma estremamente centralista, che ha “esportato” attraverso le invasioni militari napoleoniche il suddetto modello come ha potuto – e, non a caso – chi ne è esente non ha subito a suo tempo, la conquista napoleonica, di fatto atea e materialista nella sua essenza), ma anche, curiosamente, tutti i potentati islamisti del mondo (una assai pericolosa congiunzione tematica, tra l’altro, che lega il finto laicismo-centralista europeo e le dittature islamiste, per nulla laiche ma invece totalitarie) 
– “TAXATION INDEPENDENT FROM REPRESENTATION, e.g. “VIRTUAL REPRESENTATION” – 
-Or dunque, come  Domanda di ordine Generale: 
si può avere, per esempio, una nuova Unione Europea, identitaria (Catalogna, Federazione delle Due Sicilie, Scozia, Galizia, TransIstria, Sardegna, Corsica, Kosovo, Macedonia, Provenza, Cipro, ecc.), ma Federale? 

Certo che si può avere. 

Infatti, i succitati esempi, sono figli di percorsi storici molto diversi tra loro. 
E perchè l’attuale, Unione Europea, non lo è, e, per certi aspetti, è divenuta invece fortemente accentratrice di Risorse? 
-Per due fattori esiziali: 
1. l’attuale Unione Europea è stata costituita in buona parte, nel suo nucleo iniziale, da nazioni accentrate e centraliste per propria natura storico-politica, in quel momento: bisognose, dopo anni di conflitti fin dal tardo Ottocento, poi continuati alla carneficina della I Guerra Mondiale, ed infine la distruzione totale operata durante la II Guerra Mondiale, di una Pace solida e duratura (di cui oggettivamente godiamo appieno); 
2. la Germania Federale pre-riunificazione, stato non-centralista ma storicamente federalista, e di felicissima memoria federalista, era sotto ricatto della “cortina di ferro”, da un punto di vista esclusivamente militare, ed aveva necessità di identificare lo Spazio Atlantico (spazio militare Nato) con la nascente comunità europea del carbone e dell’acciaio, per garantirsi l’esistenza in vita, e la profonda  riforma in atto dopo il termine del periodo nazista della propria storia. 
-Soluzioni: ovviamente, non di facile attuazione, ora che moltissime decisioni vitali ai popoli europei vengono prese quasi esclusivamente a Bruxelles. Ma possibili, in senso federale ED al contempo, identitario. 
Non bisogna in alcun modo porre in maniera contrastiva le due cose. 
-Per chi ha visitato o ha avuto rapporti con la Catalogna, essa è una regione al massimo livello europea, che ha spinto la stessa Spagna, all’indomani della dittatura militare, ad associarsi alla allora vigente CEE. Quindi, una regione identitaria europea nel senso di “Popoli”, ma a forte vocazione europeista, nel senso Federale. 
E’ necessario dare voce tanto alle identità dei Popoli, quanto ai bisogni federali dei Governi. 
-Essi sono, in sintesi: difesa militare, esazione dei tributi – possibilmente solo quelli federali, non quelli locali-regionali-zonali, e linee di condotta umanitarie. Stop. 
Tutto il resto, deve essere al livello identitario. Come fare strade, autostrade, da dove passa il treno, se si apre l’aeroporto (come da noi ad esempio Grottaglie), se si costruisce l’interporto mediterraneo (come da noi ad esempio Taranto), deve e può essere deciso a livello identitario, con quelle risorse economiche che lo Stato Centralizzato, non “restituisce”, ma rinuncia ad esigere per sè, dai cittadini. 
E’ QUESTO IL VERO BRACCIO-DI-FERRO, la vera questione Europea. 

Non, “l’indipendenza”, ma, invece, 
-CHI decide le opere pubbliche e d’investimento, con le tasse di CHI ALTRO, e DOVE nel Territorio Fiscalmente Federativo ovvero Unitario. 
Ciò, in Catalogna, è avvenuto, come processo storico di ri-federalizzazione del Regno di Spagna,  dopo la dittatura militare, e sta portando a dei risultati, in senso assolutamente EUROPEO, che non vanno trascurati o bollati come “di destra”, o “di sinistra” – è un errore. 

La maggior parte dei leader catalani sono europei 3.0, hanno “fatto l’Erasmus”, parlano le lingue, e viaggiano nel mondo. 
Va aperto invece, un serio dibattito istituzionale, Camerale, sulle esazioni di Tributi Federali e sul loro utilizzo. Ovviamente, tale dibattito è anzitutto un dibattito Culturale, intorno alla così detta “Identità Europea: Popoli o Stati?”, molto cara, tra gli altri, a San Giovanni Paolo II ed anche ad Umberto Eco. 
N.B. il problema istituzionale delle “Rappresentanze sovra nazionali”, oggi dibattutissimo, è presente in tutta la tradizione nobile del Novecento, sia di sinistra sia di destra. Per esempio, autori come Gramsci o Nenni, hanno dedicato pagine e pagine a questo problema, come pure Evola e Russel lo hanno fortemente inquadrato. 
E’ un problema politico, non ideologico, e come tale invito tutti Voi a considerarlo. 
IL PROBLEMA DELLA RAPPRESENTANZA SOVRA NAZIONALE. 
-Grazie per le numerose email e messaggi inviatimi nel sollecitare il chiarimento in Oggetto, ed invito tutti, più che a sommergere di slogan, a studiare ed approfondire attentamente i problemi. 

Spero Vi sia stato utile 

Antonio Eduardo Favale 

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